• Pubblicata il:
  • Autore: IL NARRATOR CORTESE
  • Categoria: Racconti ricatto
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QUELLA PROPOSTA INDECENTE - 6° capitolo

Obbediente, la sua lingua spuntò fuori passando sulle sue labbra coperte di sperma. Fu sorpresa di quanto fosse caldo e salato. Avrebbe voluto lavarsi la faccia, si sentiva come se fosse stata marchiata, sputtanata, svergognata. D'ora in poi tutti avrebbero saputo cosa aveva fatto e lo avrebbero preteso da lei. Rimase a occhi chiusi mentre il dott. LUCA  si complimentava. - Brava Irina! Deve lavorare su questo... deve proprio lavorare su questo... Lui stesso le porse un salvietta di cotone. Lei la afferrò senza guardare, si asciugò rapidamente viso, collo e seno e restò disgustata nel vedere che aveva usato le proprie mutandine per pulirsi. Sorridendo, il direttore diede un'occhiata ai due sposini e domandò a Mauro: - Dal momento che non aveva mai succhiato un cazzo, presumo che abbia anche un buco del culo vergine. Sbaglio? Irina era terrorizzata. Sicuramente il marito non aveva intenzione di farlo. Sicuramente l'aveva già degradata abbastanza. - Be' sì... Ammise Mauro annuendo. - Bene, per questo le lascerò aprire il suo allegro e invitante culetto. - Sissignore..... Rispose lui lanciando un'occhiata a Irina. Lei era sbalordita, quell'uomo stava dicendo a suo marito cosa doveva farle. E lui lo assecondava anche se gli stava ordinando di incularla! - Però, ripensandoci, forse è un po' troppo... Confessò piano Mauro, tossendo per il disagio. Allora il dott. LUCA sbuffò e scosse la testa. Lei non sapeva come reagire: suo marito non l'aveva mai provato con lei. Sapeva che piaceva a certe ragazze, ma non l'aveva mai sperimentato e lui non glilo aveva mai chiesto. - Forza coglione! Mostri alla sua adorabile moglie che cosa le è mancato finora! - Non... non me la sento... - E' proprio un coglione, un imbecille, un frocetto! E' per questo che io dirigo una banca e lei è pieno di debiti! E' fortunato che senza Il Viagra io non riesca ad avere un'erezione, se no lo farei io! Ne ho presa una compressa quando siete arrivati, perciò mi accontenterò di replicare il banale sesso orale che sua moglie ha così apprezzato. Poi... poi si vedrà... Tese una mano per aiutare Irina a rimettersi in piedi e intanto la condusse ai bordi della scrivania. La fece voltare di spalle, la sollevò da sotto le ascelle facendola salire sopra e si sedette sulla sua sedia imbottita. Lei si appoggiò ai gomiti mentre lui avvicinava di più la sedia mettendole i piedi sui braccioli e le accarezzava la pelle liscia delle cosce. I suoi occhi famelici erano incollati alle sue parti intime, solo che non erano più intime. La zona più riservata del suo corpo era ispezionata di nuovo da quell'uomo e chissà quanti altri avrebbero avuto accesso a lei in futuro. CONTINUA

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