• Pubblicata il:
  • Autore: Goloso89
  • Categoria: Racconti gay
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Il gigante delle nevi

Nel tardo pomeriggio, quasi alla fine del turno mi chiama il responsabile del magazzino e mi dice che il gigante, che ci doveva consegnare della merce, è rimasto bloccato nella neve a qualche chilometro di distanza. Decidiamo di andare con il grosso suv della ditta a vedere se possiamo fare qualcosa. Voglio andare anch’io perché è dalla festa che non sento il gigante e voglio vederlo. A sentirlo nominare il mio culo ha avuto un sussulto.
Sta ancora nevicando mentre fa buio, con il furgone le cose sono più difficili. Infatti quando siamo lì notiamo che è uscito di strada, però solo con le ruote lato passeggero. Vedo anche che non è da solo, con lui c’è il mio coetaneo, che mi ha scopato con lui a casa della zia. Sono contento perché anche lui mi piace parecchio e non si era più fatto vedere.
Agganciamo il furgone con un cavo e lo rimettiamo sulla strada. Torniamo abbastanza facilmente alla ditta e scarichiamo la merce e il gigante vuole offrire una pizza a tutti ma i magazzinieri vanno a casa, si è fatto tardi. Siamo rimasti noi tre allora io dico che possiamo andare a casa mia che fortunatamente sono da solo, ordiniamo le pizze e ce le facciamo portare, possono anche passare la notte con me visto che c'è un tempo da lupi.
Appena in casa decidiamo tutti di farci una doccia, per primo va il coetaneo, che chiamerò Passerotto per comodità, esce dal bagno tutto nudo è già mi eccito, poi va il gigante, che dopo poco mi chiama per lavargli la schiena, mi infilò nella doccia e ci insaponiamo insieme, poi io lo lavo tutto ma soprattutto mi fermo sull’uccellone e glielo pulisco per benino, lo accarezzo con un sacco di schiuma e gli viene duro.
Mi liscia il culo mentre mi piego per prenderglielo in bocca, sa di sapone e mi riempie fino in gola come sempre.
Lo succhio goduriosamente. Negli ultimi giorni mi sono fatto sia il capo che il nero, ma lui mi è mancato tanto. Tra l'altro l'ultima volta con il nero, nel ripostiglio della caldaia, ho avuto dei grossi problemi, mi ha sfondato senza riguardo e sono finito dal dottore con il culo sanguinante. Il medico di famiglia (vado da lui da molto tempo e conosce bene i miei gusti) mentre mi prescriveva delle pomatine specifiche, mi ha detto di andarci piano che il nero mi ha strappato e ho il culo un po' rovinato, ma a me non sembra, sono già pronto a farmi spaccare anche dal gigante, non c'è niente da fare perché ho sempre voglia.
Si infila nella doccia anche Passerotto, partecipa ai giochi e io mi mangio il loro cazzi, l'acqua ci scorre sopra, ma Passerotto si abbassa e succhia anche lui il cazzo del gigante, un po' per uno, ma va a finire che ci mettiamo anche la lingua in bocca.
Usciamo dalla doccia e ci asciughiamo, poi andiamo in camera, mentre camminiamo tengo in mano il cazzo degli altri due, uno di qua e uno di là. Per rendere la cosa più arrapante mi infilo un perizomino rosso scuro, minuscolo, solo un po' di filo intorno e fra le chiappe. Poi mi metto con il culo per aria, a pecorina, poi gli dico di farmi al buco tutto quello che vogliono. Passerotto sposta il filo, mi lecca la rosellina e quando è bagnata il gigante mi sbatte dentro il suo biscione, all'inizio ho qualche problema di dolore e dilatazione perché sono ancora convalescente dopo la strapazzata del nero, comunque entra tutto e lentamente il dolore sparisce quasi del tutto e va che è un piacere. Mi scava le budella come sempre. Quando mi spruzza nelle viscere (bellissimo!) lo sostituisce subito l'altro, che si muove piano piano, allunga una mano e mi mena il pisellino, sborriamo praticamente insieme, lui dentro e io fuori.
Decidiamo che è ora di mangiare qualcosa e ordiniamo la pizza. Rimaniamo così come siamo, loro completamente nudi e io con il simbolico, invisibile, perizoma. Quando arriva la pizza mi infilo una vestaglia e vado ad aprire. Mentre mangiamo, scherziamo, e mi prendono bonariamente in giro per le dimensioni del mio cazzo, loro ce l'hanno grande almeno il doppio, il gigante ancora di più.
Appena finito di mangiare ci stravacchiamo sul divano, accendo il televisore ma poco dopo mi inginocchio ai loro piedi e li lavoro di bocca tutti e due, mi piace farci colare sopra la saliva che si produce quando li faccio scivolare in gola e dopo leccarla via. Passerotto va in bagno e torna con una spazzola, me ne vuole infilare il manico nel culo mentre li succhio, inizialmente fingo di non volere ma poi lo lascio fare. Ridendo mi dice che ho la coda e ora sono proprio una cagnetta, scodinzolo a quattro zampe mentre continuo a spompinarli. Anche questa volta mi fanno delle foto con il cellulare ma fortunatamente solo al culo con la spazzola dentro, la faccia non si vede. Ho voglia e mi appoggio al divano, mi tirano via la spazzola e riprendono ad incularmi, a turno, un po’ di colpi l’uno ed un po’ l’altro, godo come una pazza. Siamo tutti eccitatissimi, tanto è vero che ora il gigante vuol provare a sverginare il suo amico, questo è carico e inaspettatamente lo lascia fare e si piega in avanti. Io gli bagno il buco con la lingua, appena glielo appoggia quello però comincia strillare come una sirena e si tira indietro. Impossibile farlo.
Allora il gigante mi dice che devo provare io, che il mio fringuellino entra di sicuro. Sono imbarazzato perché da brava ragazza non l’ho mai messo nel culo a nessuno, solo preso. Anch’io faccio fatica ma poi entro un pochino. Si lamenta mentre mi muovo avanti e indietro. Il gigante si eccita come un mandrillo e me lo sbatte tutto dentro, facendomi tremare. A me entra benissimo e facciamo Il trenino!
Godo talmente per questa cosa che sborro quasi subito, ma più per la potente inculata del gigante che per il mio cazzino dentro quell’altro.
Il gigante insiste per inculare anche Passerotto, ma anche questa volta non ci riesce, l’altro scappa via perché gli fa male. Lo capisco, perché se non sei una vacca come me è difficile farlo entrare, ci vuole una certa preparazione.
Allora si dedicano tutti e due alla mia bocca ma soprattutto al mio deretano, lo riempiono con i loro cazzi fino a notte fonda, non si stancano mai, le crespe del culo sono un braciere ma non importa, loro possono farmi tutto quello che vogliono. MI sborrano dentro più volte e io li ripulisco sempre con la lingua.
Dormiamo un po’ ma è già ora di alzarsi, il lavoro ci aspetta e siamo tutti e tre piuttosto rintronati.
Mentre il gigante va via mi dice che a breve ci sarà un’altra festa dal pancetta e io sono invitato, mi farà sapere.
Mentre mi spalmo con un dito la pomata nel buco bruciante e infiammato penso che inevitabilmente dovrò accompagnare il gigante. Mi vestirò da troia. Una bella ripassata multipla per il mio culo slabbrato. Poi ancora cremine a sfare.

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20/02/2015 23:25

Camillo 2

Marco scusa, ma coma fai ad affermare che non faceva niente di MALE se stano parlando di avere un buco BRUCIANTE ED INFIAMMATO e addirittura SLABBRATO.......sì,sì, se vinceva Hitler ve lo faceva lui il culo bruciante, o meglio BRUCIATO. CULATTONI LERCI E PERVERS...Rauss

18/02/2015 22:52

Marco

Beh... A me è venuto duro e ho dovuto farmi una bella sega. Mi piace la fica, ma dovevate essere molto belli ed eccitanti da vedere. In ogni caso non facevate niente, ma proprio niente di male !..

17/02/2015 19:02

Camillo 2

Sì, sì ...attendo fiducioso l'avvento dell'ISIS (voi, giù dal 10° piano) , nell'attesa continuo a maledire gli americani

04/04/2015 23:45

cazzo x camillo

camillo vieni qua che ti riempio tutta!!!!!!

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