• Pubblicata il:
  • Autore: SENZA VERGOGNA
  • Categoria: Racconti fetish
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IL COPROFILO – 1° capitolo

Buongiorno a tutti. Sono un coprofilo, cioè uno a cui piace fare fare sesso con la cacca e la pipì.  A 18 anni ho lavorato nella lavanderia di un grande hotel. Trovavo spessissimo delle mutandine deliziose, con odori di urina meravigliosi e persino alcune sbavature sporche nella zona del perineo. A volte, trovavo le mutandine o le mutandone insanguinate da una ragazza o da una donna durante il ciclo mestruale, e le annusavo a lungo, di nascosto dai miei colleghi. La mia passione per lo sporco mestruale è diventata importante con la mia prima moglie. Godevo a fondo di quell'effetto visivo e del profumo delle mestruazioni, o dovrei dire puzza. Abbiamo finito per divorziare, ma per molti anni abbiamo fatto del buon sesso, anche durante i suoi cicli. C'erano innumerevoli occasioni in cui lei era in bagno, seduta sul water, e io la sentivo pisciare. Spesso mi chiamava alla porta del bagno e mi diceva: "Ascolta!", svuotando la vescica mentre io godevo dello schizzare della pipì al centro del water. Altre volte mi avvisava e io ascoltavo gli stronzi duri e pesanti della sua cacca uscire a fatica dal suo culo per tuffarsi nel cesso o scivolare lungo le pareti di ceramica lasciando una scia marrone. Di lei, come molte altre donne stitica, ammiravo le sfibranti contrazioni dell'intestino prima di raggiungere gli agognati “pluff”! Ovviamente, nella nostra vita sessuale abbiamo subito incluso il sesso anale. Dopo le leccate di figa che piacevano ad entrambi, mi è capitato di immergere la lingua nel buco del culo e di assaggiare l'ambiguo sapore che si percepiva. All'inizio volevo solo leccare e baciare intorno e all'esterno, poi ho iniziato a spingere sempre più la lingua nell'ano e ho capito che potevo toccare la sua merda dentro di lei. L'ultima esperienza erotica che abbiamo fatto prima di divorziare è stata la sua pipì nella mia bocca. Come tutti noi, aveva l'abitudine di urinare prima di andare a letto, ma le avevo chiesto di non asciugarsi con la carta igienica, e di portare sotto le coperte la sua umida e puzzolente figa per farmela leccare. Una notte ho avuto un colpo di genio: "Perché non saltare il water, e ricevere direttamente il suo piscio nella mia bocca?". Per evitare di sporcare il letto, tenevo un grosso asciugamani sotto il mento, lei stava in piedi e urinava. Dopo un inizio un po' incerto, con l'esercizio, riuscivo a ingoiare fino all'ultima goccia. Ah, bei tempi quelli! CONTINUA

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